Archivi per la categoria ‘Pittura’
Tinteggiare casa, come scegliere?
Tinteggiare casa è una delle più frequenti attività primaverili, anche se quest’anno il tempo certamente non aiuta.
Rivolgersi ad un imbianchino decoratore è una delle prime attività, tuttavia se si chiedono diversi preventivi, si ottengono prezzi decisamente diversi: il range può variare del 400%! Si può andare dai 4/5€ al mq ai 20/22€ (non stiamo parlando di lavorazioni particolari).
Come scegliere?
Cerchiamo di offrirvi qualche considerazione che possa guidarvi.
- Scegliere sempre un artigiano o un’azienda che sia “in regola”, è innanzitutto sintomo di professionalità ma vi offre anche una serie di garanzie importanti, come ad esempio sulla sicurezza sul lavoro, di cui, come proprietari di casa, siete in qualche modo corresponsabili
- Un utile criterio aggiuntivo può essere la garanzia contro i danni: alcune aziende, nell’ottica di un miglior servizio, assicurano la loro attività contro danni accidentali che possono causare
- Capire la qualità dei materiali e in particolare della pittura: ci sono pitture da 30€ al secchio fino a 200€ al secchio; ovviamente la qualità non è la stessa e soprattutto in la durata relazione alla durata nel tempo, alla igenizzazione, alle qualità antimuffa e, non ultima, alle sostanze chimiche che la compongono, che possono essere rilasciate nell’ambiente nel tempo (nei locali poi di dovete vivere!)
- accertarsi su quali trattamenti include il preventivo: uno dei trattamenti che di solito viene omesso è la stesura del fondo aggrappante e consolidante prima della tinteggiatura, essenziale per una riuscita duratura del lavoro
- la rasatura è spesso una opzione separata, ma in alcuni muri è essenziale e andrebbe quotata separatamente
- il lavoro di preparazione (protezione dalla pittura di mobili, pavimenti, porte) e, soprattutto, come vengono lasciati i locali dopo il lavoro: lasciarli intatti con necessità di pulizia minima è segno di professionalità, ma risparmia anche un sacco di lavoro al padrone di casa
Naturalmente uno dei sistemi più efficaci nella scelta è dato dal passaparola, ma ricordate sempre che anche questo è soggettivo: alcune persone non approfondiscono gli aspetti relativi ai punti 3 e 4 e altri non considerano i punti 1 e 2. Vi raccomandiamo di non sottovalutare nessuno di questi per avere una corretta comparazione.
Ricordate infine di parlare sempre prima con l’artigiano o l’azienda a cui vi rivolgete, anche la vostra impressione sulla persona e sulla sua serietà è importante.
Ci auguriamo di avere chiarito almeno un pochino i parametri che compongono un preventivo di imbiancatura, troppo spesso valutato solo ed esclusivamente sul prezzo.
Pulire i pennelli
I pennelli sono uno degli utensili tipici del bricolage e per utillizzarli al meglio è necessario saperli scegliere, saperli usare e saperli conservare. Banale??? Ne siete sicuri? Un primo accorgimento prevede che dobbiate cambiare il pennello in funzione dell’uso. Pertanto il pennello che verrà utilizzato per la colla non dovrà mai venire usato per colori o vernici e viceversa.
Un secondo elemento è costituito dal fatto che anche all’interno di un singolo uso non dobbiate fare di tutta l’erba un fascio. Fuori di metafora quindi, per lavori creativi avete bisogno, solo per fare un esempio, di un pennello per stendere la colla (o magari due, uno più piccolo per i particolari), più pennelli per i colori (da dividere in pennelli per colori a base solvente e pennelli per colori a base acqua), più pennelli per le vernici (un pennello per ogni vernice che si ha).
In alcuni casi i pennelli sono molto difficili da pulire. Per evitare problemi dovete dotarvi di una serie di pennelli, almeno sei: uno per le tonalità blu-verdi, uno per quelle rosse e arancioni, uno per quelle rosa-viola, uno per i gialli, uno per i grigi e i neri e uno solo per il bianco puro. Ricordate poi che se utilizzate un colore a base solvente il pennello che lo ha utilizzato non potrà mai essere pulito con acqua e sapone. In sintesi: se avete utilizzato vernici e lacche a base di acqua potete pulirli con l´acqua seguendo queste quattro operazioni: pulire a fondo, lavare accuratamente i pennelli sotto l´acqua calda corrente, scuotere, lasciarli asciugare appesi per il manico.
Quindi, successivamente, le punte delle setole possono essere anche appese in un bicchiere con olio di lino o un olio vegetale, così le setole non si irruvidiscono anche se i pennelli non verranno utilizzati per molto tempo. Seguiamo passo dopo passo le operazioni necessarie:
1)pulire a fondo gli eccessi di vernice dal pennello utilizzando un panno o della carta da cucina, evitando di utilizzare un sapone, immediatamente dopo la verniciatura
2)lasciar asciugare i pennelli in posizione sospesa.
Ora si può passare al lavaggio vero e proprio: con del sapone di Marsiglia si “massaggiano” le setole del pennello (delicatamente e mai “contropelo”) cercando di far penetrare il sapone fra una setola e l’altra anche vicino alla ghiera (la parte metallica che unisce le setole al manico del pennello). Ricordate che la parte delle setole vicino alla ghiera, è particolarmente importante da pulire: se della vernice rimane fra le setole e si secca, fa spessore e tende a distanziare le setole una dall’altra facendo perdere in poco tempo al pennello la sua forma originaria. L’asciugatura: il ristagno dell’acqua sotto alla ghiera può provocare con il tempo formazione di ruggine sul metallo e formazione di muffe sul legno (che rischia così di marcire) o fra le setole.
Per i pennelli usati per prodotti a base solvente la prima operazione da compiere rimane la stessa, togliere gli eccessi di prodotto dalle setole, in questo caso con un panno imbevuto di acquaragia, trementina o diluente (secondo quanto scritto sulla confezione del prodotto che si è utilizzato). Ricordate che più le setole rimangono a contatto con il solvente, più tendono a consumarsi e a staccarsi mentre si colora. Adesso per il lavaggio vero e proprio utilizzate due contenitori contenenti acquaragia o trementina. Riempite il primo contenitore, in quantità sufficiente a immergere le setole del pennello da pulire, senza superare ma sfiorando la ghiera.
Immergete il pennello da pulire e muovetelo in maniera tale che le setole si aprano bene distanziandosi l’una dall’altra, permettendo così al solvente di agire fino al limite della ghiera. Quando il solvente sarà completamente colorato usate il secondo contenitore compiendo la stessa operazione, prima però è necessario passare il pennello su un nuovo panno, in modo da asciugarlo, e quindi lo si immerge nel secondo contenitore replicando la stessa operazione effettuata in precedenza. Se due immersioni non sono state sufficiente ripetere l’operazione altre volte.
Adesso potete asciugare il pennello e procedere al lavaggio in acqua tiepida con il sapone di Marsiglia, come avviene per i pennelli usati per i colori e le vernici a base acqua. Quest’ultima operazione è molto importante perché permette di mantenere morbide le setole dei pennelli usati con prodotti a base solvente, che altrimenti rimarrebbero rigide e renderebbero in breve tempo il pennello inutilizzabile.


