Il comodino restaurato
Tra i tanti lavori che abbiamo consegnato in questo periodo c’è questo vecchio comodino, risalente ai primi del ’900, che aveva bisogno di essere un pochino curato.
In particolare, sono state reincollate le zampe, restaurando le parti mancanti ed è stato eseguito il trattamento antitarlo per procedere poi al restauro.
E’ stata eseguita una pulizia a fondo del legno con deceratura e successivamente è stato lucidato ed eseguito il nuovo trattamento di ceratura. La sostituzione delle maniglie, purtroppo rotte, ha definitivamente riportato il comodino ai suoi vecchi fasti, senza cancellarne la storia.
Chi può intervenire sul vostro impianto elettrico
Ci capita più di qualche volta, durante i nostri interventi, di imbatterci in impianti elettrici modificati dal proprietario o dal classico “amico che sa come si fa”.
L’impianto elettrico è una parte importante della casa ed è soggetto a rischi proprio dovuti all’usura di materiali non adeguati o a causa di lavori non eseguiti con perizia. L’importanza di questi interventi è legata sia alla vostra sicurezza che alla copertura assicurativa sulla casa. In caso di evento, nel caso in cui l’impianto non risultasse adeguatamente realizzato e manutenuto l’assicurazione potrebbe non rispondere, non coprendo quindi i danni arrecati a terzi.
Ricordiamo che la normativa vigente prevede che:
Affinchè l’impianto risulti a norma di legge è necessario il rilascio della Dichiarazione di Conformità, certificato che può essere redatto solamente da personale abilitato e regolarmente iscritto al registro delle imprese.
Tutti gli interventi (installazione, modifica, ampliamento e manutenzione) eseguiti su di un impianto elettrico devono essere seguiti da un professionista dai requisiti tecnici verificati dalla Camera di Commercio. Nel caso di un immobile non a norma e soprattutto nel caso di impianti installati precedentemente del 1990, è obbligatorio che l’installatore abbia un’esperienza in materia di almeno 5 anni. In tale situazione verrà rilasciata la Dichiarazione di Rispondenza. Tutti gli interventi “Fai da te”, operati da personale non qualificato, non hanno alcun valore a norma di legge e sono puniti con sanzioni amministrative fino a 10.000€. Nel caso in cui il malfunzionamento dell’impianto (es. incendi o infortuni) arrechi danni a terzi sono previste sanzioni penali per il commissario ed il committente.
Tratto da gliaffidabili.it
Se avete dubbi o necessità, anche di piccoli lavori, affidatevi a professionisti qualificati.
La sicurezza non ha prezzo.
Anta della lavastoviglie
L’anta della lavastoviglie ad incasso è una delle parti della cucina che riceve le maggiori sollecitazioni. Con l’uso non di rado le viti che la fissano al coperchio della lavastoviglie stessa cedono, con l’ovvio risultato che l’anta si stacca.
Non è facile da sostituire, dopo qualche anno si rischia che il pezzo non si trovi più e comunque sarebbe di un colore leggermente diverso, perchè nel tempo i colori si alterano e perchè le colorazioni fatte in partite diverse non sono mai uguali.
L’unico modo è ripararla: con cura bisogna eseguire un foro cilindrico (attenzione a non andare troppo a fondo che si rischia di uscire dall’altra parte compromettendo la parte a vista!), per inserire un tassello. Bisogna poi sagomare un tassello tondo, di legno possibilmente duro. Il tassello deve essere esatto, senza lasco, altrimenti cederà facilmente. Il tassello va poi incollato bene. Alla fine l’anta è pronta per essere montata di nuovo.
Il lavoro non è complicato, ma perchè sia duraturo deve essere fatto con la massima precisione!
Tinteggiare casa, come scegliere?
Tinteggiare casa è una delle più frequenti attività primaverili, anche se quest’anno il tempo certamente non aiuta.
Rivolgersi ad un imbianchino decoratore è una delle prime attività, tuttavia se si chiedono diversi preventivi, si ottengono prezzi decisamente diversi: il range può variare del 400%! Si può andare dai 4/5€ al mq ai 20/22€ (non stiamo parlando di lavorazioni particolari).
Come scegliere?
Cerchiamo di offrirvi qualche considerazione che possa guidarvi.
- Scegliere sempre un artigiano o un’azienda che sia “in regola”, è innanzitutto sintomo di professionalità ma vi offre anche una serie di garanzie importanti, come ad esempio sulla sicurezza sul lavoro, di cui, come proprietari di casa, siete in qualche modo corresponsabili
- Un utile criterio aggiuntivo può essere la garanzia contro i danni: alcune aziende, nell’ottica di un miglior servizio, assicurano la loro attività contro danni accidentali che possono causare
- Capire la qualità dei materiali e in particolare della pittura: ci sono pitture da 30€ al secchio fino a 200€ al secchio; ovviamente la qualità non è la stessa e soprattutto in la durata relazione alla durata nel tempo, alla igenizzazione, alle qualità antimuffa e, non ultima, alle sostanze chimiche che la compongono, che possono essere rilasciate nell’ambiente nel tempo (nei locali poi di dovete vivere!)
- accertarsi su quali trattamenti include il preventivo: uno dei trattamenti che di solito viene omesso è la stesura del fondo aggrappante e consolidante prima della tinteggiatura, essenziale per una riuscita duratura del lavoro
- la rasatura è spesso una opzione separata, ma in alcuni muri è essenziale e andrebbe quotata separatamente
- il lavoro di preparazione (protezione dalla pittura di mobili, pavimenti, porte) e, soprattutto, come vengono lasciati i locali dopo il lavoro: lasciarli intatti con necessità di pulizia minima è segno di professionalità, ma risparmia anche un sacco di lavoro al padrone di casa
Naturalmente uno dei sistemi più efficaci nella scelta è dato dal passaparola, ma ricordate sempre che anche questo è soggettivo: alcune persone non approfondiscono gli aspetti relativi ai punti 3 e 4 e altri non considerano i punti 1 e 2. Vi raccomandiamo di non sottovalutare nessuno di questi per avere una corretta comparazione.
Ricordate infine di parlare sempre prima con l’artigiano o l’azienda a cui vi rivolgete, anche la vostra impressione sulla persona e sulla sua serietà è importante.
Ci auguriamo di avere chiarito almeno un pochino i parametri che compongono un preventivo di imbiancatura, troppo spesso valutato solo ed esclusivamente sul prezzo.
Piccole rotture su serramenti in PVC
I serramenti in PVC sono strutture piuttosto robuste e si scelgono spesso per la loro durata nel tempo ad un costo tutto sommato contenuto.
Potrebbe capitare, però, che per colpi accidentali si rompano. Purtroppo il serramento in PVC è su base di materiale plastico e pertanto in questi casi risulta necessario sostituire il pezzo. Operazione di per se banale… se il profilo è ancora reperibile sul mercato, cosa che non di rado, dopo qualche anno, è un vero problema. Inoltre la sostituzione del pezzo richiede lo smontaggio del serramento e questo certamente non contribuisce all’economicità dell’operazione.
Per fortuna esistono soluzioni alternative: con appositi stucchi è possibile ottenere delle soluzioni definitive ed economiche. E’ ovviamente necessario preparare adeguatamente il supporto e, dopo la stuccatura, sagomare adeguatamente l’area. La verniciatura infine fa il resto.
Alla fine (e dopo qualche tempo, quando la verniciatura si opacizza un po’ con le intemperie) si ottiene una soluzione perfetta ed invisibile, ad un costo decisamente interessante.



